18.10.16

2016 DC VS Marvel


Inauguriamo un altro argomento che verrà riproposto, in questo caso una volta all’anno. “E’ meglio la DC o la Marvel?”, altra domanda che spesso viene posta “Preferisci i fumetti della Marvel o della Distinta Concorrenza?”.
Vi anticipo dicendo che a queste domande risponderò chiaramente e quindi comprenderete la mia preferenza. Ma… giusto per completezza, penso che è più difficile non preferire una casa editrice all’altra.
E’ davvero improbabile riuscire ad amare entrambe le major americane del fumetto. Perché? Le loro scelte sono profondamente differenti (altro discorso è: “Sono meglio i Comics o i Manga?”).
Sia DC che Marvel, producono da qualche anno: Comics, Serie TV, e Film. Il processo creativo è interamente sotto il loro controllo. Quindi trovo avvincente darvi il mio parere per ogni settore e decretare il vincitore! E’ ovvio, come sempre, che parliamo di gusti personali, i miei.

Tutto parte dai Comics, nonostante non sia il settore più remunerativo dei tre. Né le Serie TV né i Film potrebbero esistere senza la base scritta e illustrata del Fumetto.
Ecco perché gli appassionati si aspettano storie di qualità, in tutti i sensi.
La Marvel, mi spiace molto dirlo, sbaglia tutto o quasi in questo settore. Amo moltissimo gli eroi Marvel, che sono tantissimi anche più degli eroi DC. Ma la gestione di Bendis, a mio modesto parere si sta dimostrando disastrosa. E’ un declino lento, lentissimo, ma inesorabile (qualcosa ho detto anche qui).
Noto che la Marvel è intenta a far passare il testimone degli eroi classici, che tutti amiamo, verso adolescenti con superpoteri. Da Wolverine a X-23 “Ma Chi ti Si fila”, da Thor a “Ragazza Bionda Ossigeno”, da Ms. Marvel a “Ragazza Tiramolla” ecc… E si aggiungeranno altri nei prossimi mesi!
Perché per me è un errore madornale? Perché tutti amiamo gli eroi che ha creato Stan Lee, quelli classici, che hanno una vita editoriale lunghissima. Non si può con un colpo di spugna buttando alle ortiche tutto!
La DC, finalmente, pare aver capito la lezione. Ecco perché batte la Marvel! In passato diversi reboot della DC sono stati poco azzeccati (Marvel perché non impari dagli sbagli altrui?); ha quindi deciso di dare un colpo di spugna salutare, in questo caso. Si ritorna agli eroi classici; basta cloni e eroi di mondi paralleli (che non interessano a nessuno!). Batman, Superman e Wonder Woman e tutti gli altri, quelli originali al limone...
Questo cambio di rotta netto, che partirà in Italia a Gennaio 2017 (ma è già in atto da mesi in USA), è denominato REBIRTH. Paga questo cambio di rotta? Certamente! In USA sono due mesi di fila che nei primi 30 posti dei Comics più venduti troneggia la DC e si prospetta che le cose andranno ancora avanti così.
Vi terrò aggiornati sull’argomento REBIRTH in Italia.

Le Serie TV sono senz’altro più vicine al mondo dei Comics che i Film cinecomics, per il tempo principalmente che c’è a disposizione. Una stagione TV per quanto possa essere breve avrà a disposizione almeno 12/13 ore, un Film al massimo 3 ore.
Perciò sono molto più avvincenti le Serie TV basate sui Supereroi (se fatte bene). In questo caso la Marvel è riuscita ad essere più incisiva. Il progetto dei Defenders partito con Daredevil, risulta essere molto convincente.
La DC è partita in realtà prima con le Serie TV, però non è riuscita a mio avviso, nel rendere coesa la continuity delle stesse serie. Menzione speciale però, doverosa, per Gotham.

Argomento Cinecomics, forse il più controverso. E’ meglio la DC o la Marvel? La DC senza alcun dubbio!
Nonostante siano numericamente inferiori i film girati dalla DC, facenti parte del nuovo universo cinematografico, la DC si distingue per il lavoro coeso e autoriale a cura di Zack Snyder e a breve di Ben Affleck.
Nella Marvel la situazione è molto frammentata, non esiste un vero e proprio taglio cinematografico di qualche tipo. I registi vengono cambiati come gli slip (grazie alla Disney), e il rispetto delle storie a fumetti spesso viene tradito. Producendo sempre un successone al botteghino, ma che capolavori non sono, sono solo blockbuster.

VINCE LA DC PER 2-1!


12.10.16

Lettera aperta a Comix Archive



Come appassionato di Comics, o meglio di Fumetti, ho letto e leggo tanto anche sul web. Il vostro blog è a dir poco stimolante http://comixarchive.blogspot.it/
Nonostante non mi trovo d’accordo su alcuni punti, dopo specificherò, trovo che il vostro lavoro di divulgazione è in parte spunto di riflessione.
Ieri ho avuto modo di scrivere alcuni messaggi con voi, mentre eravamo alla visione di un live su YouTube, argomento vendite Fumetti in Italia. Io sono Mikael Compo, se magari vi chiedete chi sono…
Anche qualche settimana addietro sempre su un similare live, ci eravamo lanciati in affermazioni, evidentemente, diametralmente opposte.
Credo che sarebbe molto più utile articolare la nostra conversazione in maniera più esauriente. Ecco perché ora vi scrivo. Sarei molto lieto di ricevere una vostra risposta alle domande che vi porrò, sentitevi liberi di poter rispondere: qui direttamente nel mio sito o dove preferite. Vorrei comunque poi postare la vostra risposta integrale sul presente sito e nei social che utilizzo.
Ma, vi chiedo una cortesia (poi entrerò nel merito), evitate attacchi personali o turpiloquio, come eviterò anche io. Si dovrà parlare del merito della questione. Se vorrete rilanciare vostre domande al sottoscritto, sarò lieto di rispondervi. Vi ringrazio anticipatamente per l’attenzione.

Prendo come spunto di partenza uno dei vostri recenti post http://comixarchive.blogspot.it/2016/10/dylan-dog-crollo-delle-vendite-90000.html dove affrontate un argomento che comprendo vi sta molto a cuore, ossia le vendite della Sergio Bonelli Editore. Tematica che spesso trattate. Trovo però che il vostro modo di affrontare la questione rimane superficiale. Cerco di spiegarmi meglio. Premettendo che l’Italia è una delle nazioni più rappresentative del Fumetto a livello mondiale (siamo quarti ed è una meravigliosa cosa, Fonte), mi chiedo perché trovo una predisposizione alla gufata, da parte vostra. Come dire: “In Italia va tutto a rotoli anche il Fumetto…” (mia interpretazione, sia chiaro).

Le vostre affermazioni, dal vostro post, in base ai dati di Alessandro Bottero: “la collana mensile di Dylan Dog perde in media ogni anno 10.000 copie”.
Ho letto anche vostri passati conteggi su altre testate Bonelli, ma qualcosa non torna.
Come mi avete riconfermato su YouTube e avete scritto voi stessi in altri post, le copie vendute che riportate sono da attribuirsi alle vendite fatte in Italia nelle Edicole.
Ma i Fumetti non si vendono solo in edicola! (ne ho parlato qui). Anzi direi che gli altri due canali di vendita accorpati hanno un valore di fatturato maggiore delle Edicole. Non vi risulta quindi troppo parziale, poi, argomentare su “crisi, crollo” di vendite basati su dati così parziali?
Ma quanto vendono in percentuale le Edicole rispetto le Librerie, o rispetto le Fumetterie? Basiamoci da questo recente articolo de il Post (già incollato prima) e dai vostri dati che io prendo per buoni.

L’articolo de il Post dice: “...Ma il dato è parziale perché ignora edicole e fumetterie che, insieme, fanno intorno all’80 per cento del mercato…”.
Facendo un rapido conteggio e dando per eccesso di generosità alle Edicole la stessa percentuale di vendite che alle Fumetterie (anche se ci credo poco che le cose sono così paritarie), si può concludere ragionevolmente che le Edicole pesano sul fatturato per il 40%, le Fumetterie il 40%, le Librerie il 20%!
Quindi vi rifaccio la domanda cruciale, su dati che valgono al massimo un 40% del totale fatturato in Italia all’anno sulle vendite dei Fumetti, come potete argomentare su errori del Recchioni nella sua gestione?



Attendo risposte, e vi informo che non ho nessun legame con Sergio Bonelli Editore o con Roberto Recchioni. Ma amo il Fumetto e cerco di dare un opinione equilibrata ai miei lettori.


4.10.16

Basta Cinecomics!



E’ un grido disperato, di sofferenza, di esasperazione. Basta dire che ora anche in Italia girano film sui supereroi (anche carini).
Sono diventati di moda! Ed è un grosso problema. Vi ricordate quando ad ogni Natale uscivano copiosi, film in commedia ma di registro volgarotto e caciarone? I tanto attesi Cinepanettoni? Ne uscirono così tanti, che alla fine il pubblico non li poté più sopportare.
Un rischio concreto quindi: sovraesporre film di qualsiasi genere, arriva ad annoiarci. Sono dell’avviso che andrebbero prodotti meno film Cinecomics, ma di migliore qualità.

Permettetemi una breve parentesi. E’ corretto chiamare i film basati sui Fumetti: cinecomic o cinecomics? E cambia rispetto al singolare o al plurale?
Secondo le regole grammaticali vigenti quando utilizziamo un termine straniero (non italiano), bisogna utilizzarlo sempre nella forma singolare (della lingua originale). Facciamo un esempio pratico. Il nostro elaboratore elettronico (nome italiano) per comodità lo chiamiamo computer; lo identifichiamo sia al singolare che al plurale con lo stesso termine: “Il mio computer”, “I tuoi computer”.
Le cose stando così, applicando la stessa regola, dovremmo chiamare i film basati sui fumetti: Cinecomic! Sbagliato. La situazione purtroppo è più complicata.
Partiamo dal termine Comics, in italiano lo usiamo per identificare i Fumetti USA. In italiano si usa dire: “Il comics di Alan Moore…”, “I comics della RW Edizioni”.
La regola espressa sopra è stata, in questo caso, non rispettata e chiamiamo il Fumetto americano sempre al plurale. Perché? Probabilmente perché il termine comic pareva troppo simile al termine comico.
Concludendo la parentesi, è corretto chiamare i film basati sui fumetti: Cinecomics, perché in italiano i fumetti USA vengono etichettati come Comics! La regola vale al singolare che al plurale.

IL CINECOMICS PERFETTO

La categoria dei film Cinecomics però non è del tutto compresa dai critici. La colpa è da imputare anche alle Case di Produzione stesse. Ho parlato dell’argomento critica cinematografica nell’editoriale numero 002.
Cercando di rimanere su un film che senz’altro avrete visto o ascoltato commenti: Captain America CIVIL WAR.
Per la critica è stato un capolavoro, e ha avuto un ottimo riscontro al botteghino. Per chi ha letto Civil War la miniserie firmata da Mark Millar, il film è stato sufficiente ma nulla in confronto al Fumetto.
Il punto è che i critici, ma anche molti blogger e giornalisti, hanno l’ardire di recensire e consigliare/sconsigliare Cinecomics senza mai aver letto nulla dei fumetti di riferimento. E fateci caso, esordiscono proprio con queste parole: “Il fumetto non l’ho letto però…”.
Però un corno! Rispondo io.
E’ come se un recensore del film cult Blade Runner esordisce dicendo: “La novella di Philip K. Dick, da cui è preso il film non l’ho letta però…”.
Non si può giudicare un Cinecomics, con cognizione di causa, senza aver letto le storie a fumetti di riferimento.

Il Cinecomics perfetto, in definitiva, non deve tradire lo spirito del fumetto da cui trova spunto. Sia i fan del comics che chi non ha letto mai nulla, dovrebbero essere soddisfatti e non traditi dalla pellicola.
Non sono aspettative troppo difficili da sostenere per le due major DC e Marvel, dato che da alcuni anni a questa parte hanno nelle loro mani il processo creativo dei film basati sui propri eroi.

Come si stanno comportando le due antagoniste da sempre DC e Marvel? E secondo il mio punto di vista è meglio la DC o la Marvel?
Al prossimo Editoriale...


3.10.16

Graphic Novel o Fumetto d'Autore?



Fumetto d’Autore senza alcun dubbio. Ma andiamo con ordine che è meglio…
Leggendo il precedente editoriale, magari vi siete chiesti se io affermassi che è impossibile apprezzare il Fumetto proveniente da ogni parte del mondo, dal Comics (la mia partenza) al Manga (il mio arrivo?).

In realtà cercavo di affermare che il lettore di fumetti commerciali, poteva riscontrare quelle difficoltà. Anche io le ho provate, perchè sono stato anche io lettore di fumetti usa e getta. Ma tutto cambia quando ci si avvicina al Fumetto quello con la f maiuscola!

Vi racconto una mia esperienza personale per illustrarvi questo. Come buon italiano ho sempre pensato di amare il buon caffè (ma che c’entra?). Confrontandomi con altri: amici, familiari ecc… mi venne fatto notare che se volevo sentire appieno l’aroma del caffè avrei dovuto berlo senza zucchero (ma che c’entra?). E incominciai ad apprezzarlo così. Passò altro tempo e mi vennero fatte notare le varie fragranze e marche e modalità per prepararmi un ottimo caffè a casa. Ed imparai.
Ma che c’entra? Vi siete chiesti. Ora mi è impossibile dire che è buono il caffè di un distributore automatico. Perchè? Perchè ho imparato il codice per identificare un buon caffè. Per il Fumetto è la stessa cosa.

Se inizierete a leggere fumetti di qualità, il fumetto commerciale, serializzato, usa e getta (spero che ci siamo capiti…), avrà un sapore poco invitante, come quel caffè della macchinetta al supermercato.

Le graphic novel sono additate da molti come il fumetto migliore. Ma non sono pienamente d’accordo. A questo link trovate la definizione da Wikipedia.
In breve la graphic novel ha come vantaggio (spesso), di essere una storia autoconclusiva, non serializzata.
Ma a mio modo di vedere non è la serie in sè che è da demonizzare. Infatti esistono graphic novel scadenti come esistono Fumetti in serie scadenti.


FUMETTO D'AUTORE

Il Fumetto d’Autore è tutta un’altra cosa. E’ vero però che ci vuole un minimo di competenza per comprendere se un fumetto è autoriale oppure no.
Sarete senz’altro tutti d’accordo che Frank Miller è un grande Autore di fumetti (lo cito come esempio), la stragrande maggioranza dei suoi fumetti, quelli che tutti amano sono nati serializzati e non come Graphic Novel. Ma sono fumetto d’Autore!
Per farla breve, secondo la mia esperienza, come si fa a giudicare se il titolo che abbiamo davanti è un Fumetto d’Autore? Vi elenco qualche indizio, se ne avrete altri scriveteli nei vostri commenti:

1 L’autore/Sceneggiatore è il medesimo per tutta la storia (o Run)
2 Il disegnatore non cambia per tutta la storia
3 La sceneggiatura è di alto livello
4 I disegni sono il massimo possibile per quel tipo di storia
5 Non ci sono buchi narrativi o incongruenze
6 A termine della lettura vi è rimasto qualcosa dentro di profondo
7 Solitamente la storia è giudicata dagli appassionati, un Fumetto d’Autore (questa era facile…)