25.4.17

Daniel Acuna




Ben 9 tavole in HD del disegnatore spagnolo Daniel Acuna!





23.4.17

Fumetto digitale, è un futuro probabile?




Già in tempi non sospetti mi occupai del fenomeno eBook (i libri in formato digitale). Sono passati degli anni, oggi a differenza di allora, affermare che l'editoria digitale è il futuro non è più un eresia. Basti vedere come anche i nostri quotidiani nazionali hanno adottato il digitale con successo.
Ma riguardo al mondo del fumetto? E' probabile che anche per i fumetti, il futuro sarà il digitale?

La resa dei fumetti in digitale nei device a nostra disposizione non è sempre ottimale. Al riguardo, ad essere onesti, si stanno facendo sforzi enormi per rendere sempre più agevole leggere anche su schermi più piccoli. Ma esiste un problema ancora insoluto. La scarsa ottimizzazione. A differenza del testo mobile che compone un eBook di narrativa (ad esempio) che in automatico si adatta alla dimensione del dispositivo utilizzato, nel caso del fumetto digitale non si può scendere al disotto di alcune misure decise dall'autore o dall'editore. La resa delle tavole e del testo può risultare illeggibile.
La soluzione definitiva a questo problema potrebbe essere la creazione di un eReader (lettore di eBook) dedicato ai fumetti. Un eReader ipotetico con delle misure fisiche fisse, standardizzate tra tutti gli editori mondiali. Soluzione che rasenta la fantascienza, vista l'attuale situazione.

Il più grande ostacolo però è un altro: il collezionismo. Le CE (Case Editrici) dedicano e stampano volumi su volumi proprio per i collezionisti. E' risaputo che sono i collezionisti il motore del piccolo mercato del Fumetto!
Le tirature limitate, le cover variant esclusive, la ricerca di albi esauriti... che poi produce un ritorno economico e di notorietà alle CE quando verrà rilanciata la testata (o anche semplicemente ristampata). Tutti fattori determinanti per il mondo del fumetto, che il digitale non potrà mai soppiantare.

C'è però uno spazio che già attualmente il fumetto digitale occupa, non al posto del mercato cartaceo ma come suo supporto. Parlo dei webcomic. Strisce o storie che appaiono su internet, a volte create da autori indipendenti o esordienti, che tramite i Social cercano di far conoscere il proprio lavoro. Capita poi che queste storie vengono notate da CE e riversate in cartaceo.
L'obiettivo finale, come comprendete, è sempre la stampa: quel senso di concretezza e di traguardo raggiunto. 
Sono illuminanti le numerose interviste che i creatori della Shockdom (CE inizialmente rivolta solo al fumetto digitale) hanno rilasciato su vari siti e blog. Con il passare del tempo questa Casa Editrice si è dovuta arrendere all'evidenza: i suoi autori e i lettori vogliono le storie in volume cartaceo!
Meditate, gente, meditate.


22.4.17

Passerà


Verso il centro di Macerata (Foto di Mikael Compo)



PASSERA'
2.3.1997


Perché sei così?
Dovresti non esserlo,
e non aver rinchiuso in te
quel che hai.

Sì lo potrei davvero
anche se non mi fiderei.
Quel che ho:
non è nulla...

Ma lo sai non mentire
ti farebbe male sentire
quello che ho da dire,
soffocheresti ogni respiro.
No, capire non puoi.

E' vero, lo sei stato anche tu
ma sembra che non lo rammenti più.



15.4.17

Star Wars "Rogue One", un bel Film? Ma anche no!




La riapertura del mio blog, che è avvenuta alla fine dell'anno passato, esordì con la categoria Editoriale. E' una delle etichette più apprezzate da voi lettori, seguita a ruota da Fumetti Consigliati.
Ciò che mi contraddistingue è l'esprimermi senza mezzi termini, evitando inutili e ipocriti paraculismi.

Nel presente editoriale parlerò dello spin-off Rogue One (si va a posizionare appena prima di Episodio 4 della saga stellare).
Come vi avevo già anticipato qui il film fu al centro di una polemica abbastanza importante. Il regista però ha poi più volte affermato che il film è il suo totalmente... è proprio come lo aveva ideato! Ok, ne prendo atto, il mio giudizio va direttamente a lui: Gareth Edwards.

Vi premetto che sono un fan di Star Wars da sempre, non lo sono diventato recentemente con l'uscita di Episodio 7 di J.J. Abrams, come la maggioranza dei recensori sul web!
E sono uno di quelli che ha avuto da ridire sulla scelta a tratti idiota di George Lucas: di girare una trilogia prequel ai pressoché perfetti episodi 4, 5 e 6. Nonostante le lacune e differenze stilistiche in confronto alla trilogia anni '70, Lucas ci raccontò come Anakin Skywalker diventò Darth Vader. Probabilmente sarebbe bastato un solo film per raccontarlo al meglio, evitando personaggi e situazioni (a volte) al limite del ridicolo.

Amo la trilogia più vecchia, quella che i critici cinematografici tutti, all'epoca stroncarono. Ed oggi cercano di rimediare.
Prima di andare avanti c'è da riflettere su un aspetto: Rogue One è stato un successo commerciale ed è stato apprezzato da molti, il motivo?
A chi nei film di SW ricercava l'azione, le blasterate, le virate delle astronavi e pianeti esplosivi, Rogue One è il migliore! Gli effetti speciali sono credibili e verosimili, il movimento delle navi è fluido, come non si era mai visto prima...

Non so voi, ma io in Star Wars cerco altro. Non che mi facciano schifo: l'azione e gli effetti speciali ben orchestrati. Ma l'anima della migliore trilogia di George Lucas era:
- La lotta tra il bene e il male, senza spazi ambigui. O sei buono o sei cattivo (basato su film classici orientali).
- L'approfondimento sul legame parentale nella famiglia Skywalker, e la conseguente empatia che sia creava nei loro confronti.
- L'ironia dosata, funzionale, e mai invasiva.
- La Forza, come se fosse un movimento spirituale e mistico.

Tutti i film di Star Wars hanno questi elementi, compreso Episodio 7 di J.J. Abrams.
"Rogue One" di Gareth Edwards no!

MIO VOTO: 2/5



8.4.17

Il buio in sala, Leo Ortolani




Quando il buon Leo Ortolani annunciò che la serie di Rat-Man sarebbe conclusa (mancano ancora una manciata di numeri), alcuni buontemponi pensarono: "E ora senza Rat-Man, Ortolani che farà? Si darà all'ippica acrobatica?".
Leo ha sempre dimostrato un enorme grado di fantasia, e sono certo che ne vedremo delle belle. Rat-Man è stato, ed è, un suo grande successo... ma non sarà l'ultimo.





A conferma di ciò nel 2016 grazie a Bao Publishing, Leo Ortolani ha portato nelle librerie degli appassionati CineMah Presenta: Il buio in sala. Il volume cartonato è di eccellente fattura, come la Bao ormai ci ha viziato.
Sono contenute le strisce già apparse nel blog ufficiale dell'autore e qualche inedito. L'argomento? Recensioni semi-serie dei film cinecomics e film per nerd.




Leggendolo sottotraccia, oltre a sganasciarvi dalle risate, comprenderete meglio i gusti di Leo Ortolani. Ho trovato molto ficcante la sua critica velata alle scelte della Marvel/Disney e DC/Warner. E condivido in pieno!
Mi pare d'obbligo terminare con il presente brano, tratto dalla prefazione del tomo (by @Leo_Ortolani):

" ...Credo che sia stato un po' questo il motivo iniziale che mi ha portato a fare recensioni a fumetti e a pubblicarle sul mio blog. Capire se ci fosse qualcuno che la pensava come me, là fuori. E dopo tanti anni e tante recensioni, la risposta è che ognuno, giustamente, ha i propri gusti cinematografici. Non è che ci volesse uno studio, eh? In compenso, ho trovato un sacco di persone che pretendono di sapere quale sia la Verità su ogni film. Ecco, vi tranquillizzo, io non sono uno di loro. Perché io non pretendo. Io HO la Verità su questi film...
... io non sono un amante del Cinema. Io sono il marito..."



2.4.17

Come si collezionano i spillatini americani?




In USA i comics, per essere più precisi gli spillatini, sono un prodotto editoriale "usa e getta". I motivi potrebbero essere: il prezzo abbordabile, i materiali leggeri e facilmente deperibili, e diciamocelo "gli americani hanno più soldi di noi da buttare...".


Come ho scritto anche qui, la situazione italiana è differente in meglio. Il formato spillato da noi viene proposto generalmente con una cover flessibile ma spessa; per alcune serie (specialmente i primi numeri) le cover diventano variant: disegnate da artisti acclamati e giustamente proposte con sovrapprezzo. Inoltre, a differenza del mercato americano, alcune serie proposte in Italia in formato spillatino non verranno mai riproposte in volume (TP), gli appassionati lettori di comics saranno quindi costretti ad acquistare e conservare correttamente questo formato più delicato.
Ecco perché i comics in italiano non sono fumetti "usa e getta", a volte raggiungono prezzi (da nuovo) come dei manga con sovracopertina! La domanda d'obbligo è: Come si collezionano i spillatini americani?


Qualche anno fa vidi un video spassosissimo su YouTube, ho provato a recuperarlo anche oggi ma pare non essere più presente sulla piattaforma. In pratica un giovane collezionista di manga si domandava e domandava ai suoi iscritti quale fosse la modalità migliore per conservare i comics. Il tutto in maniera ironica. Proponeva, ad esempio, diverse soluzioni irrealizzabili o poco utili:
- Buttarli alla rinfusa in un cassetto da scrivania, per poi aprirlo con velocità per modificarne la disposizione
- Riporli in libreria alla maniera dei libri, non riuscendo a trovare la soluzione per non farli spanciare o scivolare...


Beh ci siamo capiti, i comics sono flessibili e non molto resistenti al passare del tempo, così come sono stampati. Ma la soluzione c'è!
1- Acquistate le bustine protettive per comics, e appena terminate di leggere un numero, riponetelo di nuovo con la protezione. Se fate un conto a bustina, il prezzo da sborsare in più è davvero basso (pochi centesimi).
2- Acquistate le scatole di cartone per comics, le trovate dal vostro fumettaro di fiducia o in giro per le fiere dedicate ai fumetti.





Con questi box di cartone avrete il vantaggio di poter sfogliare tra i vostri comics con disinvoltura e visionare con rapidità le cover, senza sfilarli dalla scatola. Per riuscirci non inserite troppi spillati, devono rimanere almeno tre dita di spazio, in modo che non siano pressati come sottilette di formaggio fuso!
3- Ogni volta che una serie che seguite in spillatino propone anche un cofanetto, compratelo senza pensarci due volte. I cofanetti sono la soluzione migliore per conservare i fumetti di questo formato. I migliori hanno tutti i lati chiusi, magari l'apertura tramite magnete interno. Potrete con questa soluzione risparmiarvi le bustine protettive perché all'interno il cofanetto è liscio e senza alcuna asperità. E poi i cofanetti in libreria ci fanno la loro porka figura ;)